© Copyright Dott. Stefano Becagli - Psicologo - Riceve in Via Zurigo 24/4 Milano - P.Iva 07818800968 Tel. 349 3810997 - Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n° 11723

Quando lo psicologo

Si   può   rivolgere   allo   Psicologo    qualunque   persona   senta   il   bisogno   di   una   consulenza   specialistica:   dall'individuo   in   difficoltà,   al   genitore che   aspira   ad   avere   migliori   relazioni   con   i   figli,   ad   una   famiglia   che   ha   l'intenzione   di   adottare   un   bambino,   agli   operatori   che   lavorano nel   sociale   che   desiderano   collaborazioni   e   consulenze,   alle   aziende   o   imprenditori   per   far   fronte   a   questioni   di   carattere   organizzativo e/o relazionale.  Queste   sono   unicamente   talune   ipotesi   tra   le   tante   probabili.   Perciò   non   è   indispensabile   "essere   pazzi",   come   sbagliando   tanti   credono, per rivolgersi allo Psicologo. Esistono   certe   fasi   della   vita   che   possono   essere   tipicamente   faticose   da   gestire,   spesso   episodi   "abituali"   che   danno   origine   a conseguenze più o meno angoscianti, a seconda dell'individuo, della circostanza e dalla realtà che lo circonda (famiglia, lavoro, amici). E'   raccomandabile   rivolgersi   ad   uno   Psicologo,   quando   sono   presenti   dei   blocchi    che   non   permettono   di   vivere   tranquillamente   e   di avere   la   completa   padronanza   di   se   stessi.   Nello   specifico   mentre   ci   si   trova   in   circostanze   di   blocco   decisionale,   di   tristezza,   di   ansia,   di stress,   di   malessere,   di   disperazione,   di   autosvalutazione,   di   sofferenza,   di   depressione,   di   lutto,   di   incomprensione,   e   nella   totalità   delle circostanze   in   cui   si   prende   conoscenza   che   le   soluzioni,   utilizzate   in   modo   autonomo,   si   sono   dimostrate   scarsamente   adeguate   a   stare meglio, dando origine ad un "incontro quotidiano" con il senso di disagio, che finisce per influire sulla vita di tutti i giorni.  Ogni   cambiamento   può   essere   vissuto   come   destabilizzante,   non   solo   gli   eventi   "eclatanti",   ma   (ad   esempio:   cambiare   lavoro   o   casa, laurearsi,   andare   in   pensione,   sposarsi,   avere   dei   figli   ecc.),   dal   momento   che   può   essere   associato   da   vissuti   ansiogeni   o   depressivi   per la manifestazione di un "qualcosa" che sta mutando. Pertanto   possono   ricorrere   allo   Psicologo:   singoli   cittadini,   cooperative   sociali,   istituti   scolastici,   istituti   di   ricerca,   istituti   di   pena,   istituti bancari,   consultori   familiari,   tribunali,   gruppi   sportivi,   studi   legali   ecc.   Per   chiunque   si   accorge   di   avere   la   necessità   di   migliorare   la qualità   della   sua   vita ,   chi   ambisce   ad   avere   delle   relazioni   interpersonali   o   lavorative   più   appaganti,   chi   ricerca   un   migliore   equilibrio della   propria   affettività,   chi   vuole   migliorare   alcuni   atteggiamenti   e/o   comprenderne   i   significati,   chi   desidera   imparare   a   gestire   più soddisfacentemente   lo   stress,   chi   ambisce   conoscersi   più   a   fondo   ed   accrescere   la   consapevolezza   con   la   quale   interagisce   con l'ambiente, chi avverte il bisogno di possedere un proprio spazio che sia "altro" in confronto alla vita di tutti i giorni. Chiedere   aiuto   non   è   affatto   un   segno   di   debolezza    o   di   insufficiente   indipendenza,   bensì   indica,   al   contrario,   la   volontà   di chiarire e conseguire i propri obiettivi . I   percorsi   psicologici   non   sono   rivolti   unicamente   agli   individui   che   vivono   un   momento   di   disagio   o   di   malessere,   ciò   nonostante   possono essere   avviati   ugualmente   da   individui   che   godono   di   un   buon   livello   di   benessere   generale,   ma   che   si   trovano   momentaneamente   nella situazione di beneficiare di un focus esterno ed obiettivo in relazione a decisioni e situazioni di vita complicate.
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Quando lo psicologo

Si    può    rivolgere    allo    Psicologo     qualunque persona    senta    il    bisogno    di    una    consulenza specialistica:     dall'individuo     in     difficoltà,     al genitore   che   aspira   ad   avere   migliori   relazioni con   i   figli,   ad   una   famiglia   che   ha   l'intenzione   di adottare     un     bambino,     agli     operatori     che lavorano       nel       sociale       che       desiderano collaborazioni    e    consulenze,    alle    aziende    o imprenditori    per    far    fronte    a    questioni    di carattere organizzativo e/o relazionale.  Queste   sono   unicamente   talune   ipotesi   tra   le tante    probabili.    Perciò    non    è    indispensabile "essere   pazzi",   come   sbagliando   tanti   credono, per rivolgersi allo Psicologo. Esistono   certe   fasi   della   vita   che   possono   essere tipicamente   faticose   da   gestire,   spesso   episodi "abituali"   che   danno   origine   a   conseguenze   più o   meno   angoscianti,   a   seconda   dell'individuo, della   circostanza   e   dalla   realtà   che   lo   circonda (famiglia, lavoro, amici). E'   raccomandabile   rivolgersi   ad   uno   Psicologo, quando    sono    presenti    dei    blocchi     che    non permettono   di   vivere   tranquillamente   e   di   avere la    completa    padronanza    di    se    stessi.    Nello specifico    mentre    ci    si    trova    in    circostanze    di blocco    decisionale,    di    tristezza,    di    ansia,    di stress,     di     malessere,     di     disperazione,     di autosvalutazione,   di   sofferenza,   di   depressione, di   lutto,   di   incomprensione,   e   nella   totalità   delle circostanze   in   cui   si   prende   conoscenza   che   le soluzioni,   utilizzate   in   modo   autonomo,   si   sono dimostrate     scarsamente     adeguate     a     stare meglio,      dando      origine      ad      un      "incontro quotidiano"   con   il   senso   di   disagio,   che   finisce per influire sulla vita di tutti i giorni.  Ogni    cambiamento    può    essere    vissuto    come destabilizzante,   non   solo   gli   eventi   "eclatanti", ma    (ad    esempio:    cambiare    lavoro    o    casa, laurearsi,   andare   in   pensione,   sposarsi,   avere dei    figli    ecc.),    dal    momento    che    può    essere associato   da   vissuti   ansiogeni   o   depressivi   per   la manifestazione     di     un     "qualcosa"     che     sta mutando. Pertanto   possono   ricorrere   allo   Psicologo:   singoli cittadini,    cooperative    sociali,    istituti    scolastici, istituti   di   ricerca,   istituti   di   pena,   istituti   bancari, consultori    familiari,    tribunali,    gruppi    sportivi, studi   legali   ecc.   Per   chiunque   si   accorge   di   avere la   necessità   di   migliorare   la   qualità   della   sua vita ,    chi    ambisce    ad    avere    delle    relazioni interpersonali    o    lavorative    più    appaganti,    chi ricerca    un    migliore    equilibrio    della    propria affettività,       chi       vuole       migliorare       alcuni atteggiamenti   e/o   comprenderne   i   significati,   chi desidera         imparare         a         gestire         più soddisfacentemente     lo     stress,     chi     ambisce conoscersi     più     a     fondo     ed     accrescere     la consapevolezza    con    la    quale    interagisce    con l'ambiente,   chi   avverte   il   bisogno   di   possedere un   proprio   spazio   che   sia   "altro"   in   confronto alla vita di tutti i giorni. Chiedere   aiuto   non   è   affatto   un   segno   di debolezza      o     di     insufficiente     indipendenza, bensì     indica,     al     contrario,     la     volontà     di chiarire e conseguire i propri obiettivi . I      percorsi      psicologici      non      sono      rivolti unicamente     agli     individui     che     vivono     un momento     di     disagio     o     di     malessere,     ciò nonostante   possono   essere   avviati   ugualmente da   individui   che   godono   di   un   buon   livello   di benessere     generale,     ma     che     si     trovano momentaneamente        nella        situazione        di beneficiare   di   un   focus   esterno   ed   obiettivo   in relazione     a     decisioni     e     situazioni     di     vita complicate.