© Copyright Dott. Stefano Becagli - Psicologo - Riceve in Via Zurigo 24/4 Milano - P.Iva 07818800968 Tel. 349 3810997 - Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n° 11723

Lo psicologo nel contesto sportivo

Si   può   parlare   di   psicologia   dello   sport   ogniqualvolta   un   professionista   psicologo   utilizza   abilità,   conoscenze   e   strumenti specifici in ambito sportivo al fine di migliorare il funzionamento e/o il rendimento  di individui, gruppi e organizzazioni. I contesti in cui uno psicologo può operare sono molti, tanti quante le declinazioni sportive esistenti. Per semplificare è possibile individuare macro aree:

Avviamento allo sport

Con   questo   termine   ci   si   riferisce   a   bambini   che   si   avvicinano   per   la   prima   volta   a un’attività   sportiva.   In   questo   contesto   l’intervento   del   professionista   rappresenta una   risorsa   fondamentale,   ad   esempio   nel   supporto   e   affiancamento   al   corpo tecnico,   principalmente   a   fini   pedagogici,   di   orientamento   sportivo   e   di sviluppo di abilità.

Sport per i giovani

In   questo   ambito   le   potenzialità   di   intervento   sono   molteplici,   sia   individualmente sia in gruppo. Lo   psicologo   può   intervenire   con   funzioni   di   supporto   alla   programmazione educativa,   di   gestione   del   gruppo,   di   miglioramento   delle   prestazioni   e   del benessere    sia    dei    membri    dell’organizzazione    sportiva    (atleti,    istruttori etc.),   sia   delle   figure   che   gravitano   attorno   all’organizzazione   stessa   (ad   esempio familiari, stampa e media etc.).

Sport professionistico

In   quest’area   lo   psicologo   lavora   prevalentemente   alla   ricerca   della   performance, intervenendo    su    variabili    complesse    quali    motivazione,    attivazione,    abilità cognitive etc. Anche   nell’ambito   professionistico   è   possibile   rivolgersi   sia   all’atleta   sia   alle   altre figure/organizzazioni    che    gli    ruotano    attorno,    avendo    sempre    come    focus    la persona/atleta in un’ottica di ottimizzazione benessere/rendimento .

Sport dilettantistico

In   quest’area   lo   psicologo   dello   sport   si   può   occupare   principalmente   del   buon funzionamento    delle    organizzazioni    sportive    e    del    benessere    degli    atleti , apportando   competenze   e   capacità   tipiche   del   suo   profilo   declinate   attraverso interventi di counseling individuale e collaborazione a livello organizzativo.

Benessere/Wellness

In   quest’area   lo   psicologo   può   avere   un   ruolo   consulenziale   all’interno   di   strutture che   si   occupano   di   “tenere   in   forma”   il   corpo,   quali   palestre,   centri   benessere   etc.; le   sue   competenze   possono   essere   messe   a   disposizione   sia   a   fini   migliorativi   dei servizi   offerti   (consulenza   su   come   erogare   le   attività   in   un’ottica   di   customer satisfaction,   miglioramento   capacità   relazionali   degli   operatori   etc.),   sia   ai   fruitori in   forma   di   consulenza   personalizzata    per   l’equilibrio   mente-corpo   (gestione dell’immagine di sé, dell’ansia etc.).

Disabilità e inclusione sociale

In    quest’area    lo    psicologo    può    operare    come    facilitatore    dei    processi riabilitativi   o   abilitativi ,   attraverso   la   collaborazione   con   società   o   associazioni sportive che svolgono attività sportiva per disabili, fisici o mentali.

RICONOSCIMENTO  

SCUOLA  

CALCIO  

  

E  

  

SCUOLA

CALCIO QUALIFICATA

Per   ottenere   il   riconoscimento   di   “Scuola   Calcio”   e   “Scuola   Calcio   Qualificata”   è indispensabile possedere dei requisiti e rispettare gli adempimenti, come nel Comunicato Ufficiale  (pag. 19-20) dove è richiesta la figura dello Psicologo.

Come  

stipulare  

collaborazione  

tra  

Psicologo  

e

Società Sportive

Si    ricorda    che    la    collaborazione    della    società    con    uno    psicologo    di    provata esperienza    quale    esperto    dello    sviluppo    delle    relazioni    umane    ( pag.    20    del Comunicato   Ufficiale )   deve   essere   attestata   tramite   un   documento   a   timbro   e firma   di   entrambi   le   parti   (Presidente   della   società   e   Psicologo).   ( Dichiarazione   di collaborazione tra Psicologo e Società Sportive ). Se   siete   alla   ricerca   di   uno   Psicologo    che   possa   collaborare   con   la   vostra Società   Sportiva    per   ottenere   e/o   mantenere   i   requisiti   di   riconoscimento   di Scuola Calcio e Scuola Calcio Qualificata contattatemi

Su  

quali  

variabili/attività  

interviene  

lo  

psicologo  

che  

opera  

nel  

contesto

sportivo?

Le   variabili/abilità   su   cui   lo   psicologo   può   intervenire   sono   differenti   a   seconda   del   target   di   destinazione   e   degli   obiettivi   che lo psicologo vuole perseguire. Ad esempio possiamo elencarne alcune, specificando alcune tecniche, relativi obiettivi e conseguenti esempi pratici: Livello di attivazione/ansia: ad    es.    utilizzo    di    tecniche    di    rilassamento    e    attivazione    al    fine    di    ottimizzare    le    risposte    emotive/fisiologiche    e/o    di preparazione alla gara/prestazione etc. Lo   psicologo   prepara,   raccordandosi   con   l’istruttore,   un   programma   di   rilassamento   per   una   giovane   pattinatrice   che   deve affrontare per la prima volta un ciclo  di gare nazionali, con l’obiettivo di neutralizzare eventuali reazioni ansiose o di tensione. Attenzione/concentrazione ad   es.   utilizzo   di   tecniche   di   imagery   e   di   autoistruzione   al   fine   di   focalizzare   l’attenzione   su   determinati   aspetti   e   promuovere l’apprendimento di sequenze motorie corrette. Lo   psicologo   accompagna   un   tuffatore   nel   perfezionamento   in   vista   di   una   competizione;   fornisce   tecniche   e   supporto nell’attività di visualizzazione del tuffo, focalizzando    l’attenzione    sulla    sequenza    dei    movimenti    e    sulle    sensazioni    muscolari    al    rallentatore,    con    l’obiettivo    di aumentare la consapevolezza ed il controllo del gesto atletico. Abilità cognitive ad es. utilizzo del dialogo interno positivo per favorire l’apprendimento e la presenza di pensieri utili e positivi. Lo   psicologo   si   affianca   nel   training   ad   un   maratoneta   per   fornire   esempi   di   dialogo   interno   positivo   che   supportino   l’atleta nella preparazione alla gara e nella performance, favorendo pensieri utili al mantenimento dello sforzo e al controllo delle risposte fisiologiche del proprio corpo. Abilità emotive ad   es.   l’attuazione   di   un   training   di   autocontrollo   per   la   gestione   delle   emozioni   negative   in   occasione   di   avversità   e   difficoltà sportive, come può succedere in caso di infortunio. Lo   psicologo   lavora   in   un   team   multidisciplinare   medico   che   si   occupa   di   riabilitazione   post-infortunio;   nel   recupero   di   un calciatore professionista con una  storia di infortunio   ripetuto   e   localizzato   lo   psicologo   rappresenta   una   risorsa   per   la   valutazione   e   il   controllo   dell’arousal   emozionale, attraverso la costruzione di strumenti specifici di valutazione e monitoraggio emotivo. Abilità di comunicazione ad   es.   utilizzo   di   strategie   comunicative   rinforzanti   per   favorire   l’apprendimento   di   comportamenti   positivi   e   l’estinzione   di comportamenti disfunzionali. Lo   psicologo   fornisce   consulenza   e   supporto   ad   un   istruttore   di   tennis   che   lavora   con   bambini   in   età   scolare   al   fine   di promuovere atteggiamenti e comportamenti positivi, attraverso un sistema comunicativo premiante e non punitivo. Motivazione ad es. miglioramento dell’autoefficacia attraverso una buona gestione degli obiettivi stabiliti, altresì denominato goal setting. Lo   psicologo   è   parte   integrante   dello   staff   di   un   centro   di   atletica   e,   congiuntamente   alle   altre   figure   professionali,   redige   i programmi di allenamento e gli obiettivi da raggiungere,    sia    come    gruppo    sia    individualmente;    in    seguito    condivide    con    gli    atleti    gli    obiettivi    e    li    supporta    nel raggiungimento degli stessi. Abilità sociali ad es. miglioramento della coesione del gruppo attraverso attività specifiche tese a consolidare le relazioni intergruppo. Lo   psicologo,   in   collaborazione   con   l’allenatore,   affronta   l’inizio   stagione   di   un   team   di   basket   professionistico,   momento   in   cui si integreranno in squadra sei nuovi membri provenienti   da   realtà   differenti   a   fronte   di   altrettante   cessioni;   prepara   attività   ed   esercizi   finalizzati   alla   conoscenza   reciproca, alla creazione dello spirito di squadra e alla cooperazione. Fiducia ad   es.   realizzazione   di   un   ambiente   che   fornisca   supporto   emotivamente   e   socialmente   al   fine   di   infondere   fiducia   nelle   proprie capacità. Lo   psicologo   che   opera   in   un   contesto   sportivo   di   disabili   psichici,   assieme   allo   staff,   definisce,   programma   e   monitora interventi individualizzati, finalizzati alla rimozione di   ostacoli   all’apprendimento   e   al   potenziamento   delle   abilità,   attraverso   azioni   e   attività   che   prevedano   un   supporto   continuo da parte degli attori coinvolti.
© Copyright Dott. Stefano Becagli - Psicologo - Riceve in Via Zurigo 24/4 Milano - P.Iva 07818800968 Tel. 349 3810997 - Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n° 11723

Lo   

psicologo   

nel   

contesto

sportivo

Si    può    parlare    di    psicologia    dello    sport    ogniqualvolta    un professionista     psicologo     utilizza     abilità,     conoscenze     e strumenti   specifici   in   ambito   sportivo   al   fine   di   migliorare   il funzionamento   e/o   il   rendimento    di   individui,   gruppi   e organizzazioni. I   contesti   in   cui   uno   psicologo   può   operare   sono   molti,   tanti quante le declinazioni sportive esistenti. Per semplificare è possibile individuare macro aree:

Avviamento allo

sport

Con    questo    termine    ci    si    riferisce    a bambini   che   si   avvicinano   per   la   prima volta   a   un’attività   sportiva.   In   questo contesto   l’intervento   del   professionista rappresenta   una   risorsa   fondamentale, ad       esempio       nel       supporto       e affiancamento     al     corpo     tecnico, principalmente   a   fini   pedagogici,   di orientamento   sportivo   e   di   sviluppo di abilità.

Sport      

per      

i

giovani

In    questo    ambito    le    potenzialità    di intervento       sono       molteplici,       sia individualmente sia in gruppo. Lo     psicologo     può     intervenire     con funzioni         di         supporto         alla programmazione       educativa,       di gestione         del         gruppo,         di miglioramento    delle    prestazioni    e del     benessere     sia     dei     membri dell’organizzazione   sportiva   (atleti, istruttori    etc.),    sia    delle    figure    che gravitano      attorno      all’organizzazione stessa   (ad   esempio   familiari,   stampa   e media etc.).

S     

p     

o     

r     

t     

professionistico

In     quest’area     lo     psicologo     lavora prevalentemente     alla     ricerca     della performance,   intervenendo   su   variabili complesse          quali          motivazione, attivazione, abilità cognitive etc. Anche    nell’ambito    professionistico    è possibile   rivolgersi   sia   all’atleta   sia   alle altre      figure/organizzazioni      che      gli ruotano   attorno,   avendo   sempre   come focus   la   persona/atleta   in   un’ottica   di o    t    t    i    m    i    z    z    a    z    i    o    n    e      benessere/rendimento .

S     

p     

o     

r     

t     

 

dilettantistico

In   quest’area   lo   psicologo   dello   sport   si può   occupare   principalmente   del   buon funzionamento      delle      organizzazioni sportive   e   del   benessere   degli   atleti , apportando     competenze     e     capacità tipiche      del      suo      profilo      declinate attraverso     interventi     di     counseling individuale    e    collaborazione    a    livello organizzativo.

W

n

ess

In   quest’area   lo   psicologo   può   avere   un ruolo      consulenziale      all’interno      di strutture   che   si   occupano   di   “tenere   in forma”   il   corpo,   quali   palestre,   centri benessere    etc.;    le    sue    competenze possono   essere   messe   a   disposizione sia   a   fini   migliorativi   dei   servizi   offerti (consulenza   su   come   erogare   le   attività in    un’ottica    di    customer    satisfaction, miglioramento   capacità   relazionali   degli operatori   etc.),   sia   ai   fruitori   in   forma di    consulenza    personalizzata     per l’equilibrio       mente-corpo       (gestione dell’immagine di sé, dell’ansia etc.).

Disabilità           

e

inclusione sociale

In   quest’area   lo   psicologo   può   operare come      facilitatore      dei      processi riabilitativi   o   abilitativi ,   attraverso   la collaborazione        con        società        o associazioni     sportive     che     svolgono attività    sportiva    per    disabili,    fisici    o mentali.

 

SCUOLA   

CALCIO   

   

E   

 

SCUOLA           

CALCIO

QUALIFICATA

Per     ottenere     il     riconoscimento     di “Scuola     Calcio”     e     “Scuola     Calcio Qualificata”   è   indispensabile   possedere dei       requisiti       e       rispettare       gli adempimenti, come nel Comunicato   Ufficiale    (pag.   19-20)   dove è richiesta la figura dello Psicologo.

Come             

stipulare

collaborazione         

tra

Psicologo    

e    

Società

Sportive

Si   ricorda   che   la   collaborazione   della società   con   uno   psicologo   di   provata esperienza   quale   esperto   dello   sviluppo delle    relazioni    umane    ( pag.    20    del Comunicato     Ufficiale )     deve     essere attestata     tramite     un     documento     a timbro    e    firma    di    entrambi    le    parti (Presidente   della   società   e   Psicologo). ( Dichiarazione     di     collaborazione     tra Psicologo e Società Sportive ). Se   siete   alla   ricerca   di   uno   Psicologo   che   possa   collaborare   con   la   vostra Società    Sportiva     per    ottenere    e/o mantenere   i   requisiti   di   riconoscimento di     Scuola     Calcio     e     Scuola     Calcio Qualificata contattatemi

Su  

quali  

variabili/attività  

interviene

lo  

psicologo  

che  

opera  

nel  

contesto

sportivo?

Le   variabili/abilità   su   cui   lo   psicologo   può   intervenire   sono differenti   a   seconda   del   target   di   destinazione   e   degli   obiettivi che lo psicologo vuole perseguire. Ad   esempio   possiamo   elencarne   alcune,   specificando   alcune tecniche, relativi obiettivi e conseguenti esempi pratici: Livello di attivazione/ansia: ad   es.   utilizzo   di   tecniche   di   rilassamento   e   attivazione   al   fine di     ottimizzare     le     risposte     emotive/fisiologiche     e/o     di preparazione alla gara/prestazione etc. Lo    psicologo    prepara,    raccordandosi    con    l’istruttore,    un programma   di   rilassamento   per   una   giovane   pattinatrice   che deve affrontare per la prima volta un ciclo    di   gare   nazionali,   con   l’obiettivo   di   neutralizzare   eventuali reazioni ansiose o di tensione. Attenzione/concentrazione ad es. utilizzo di tecniche di imagery e di autoistruzione al fine di   focalizzare   l’attenzione   su   determinati   aspetti   e   promuovere l’apprendimento di sequenze motorie corrette. Lo   psicologo   accompagna   un   tuffatore   nel   perfezionamento   in vista    di    una    competizione;    fornisce    tecniche    e    supporto nell’attività di visualizzazione del tuffo, focalizzando   l’attenzione   sulla   sequenza   dei   movimenti   e   sulle sensazioni     muscolari     al     rallentatore,     con     l’obiettivo     di aumentare la consapevolezza ed il controllo del gesto atletico. Abilità cognitive ad    es.    utilizzo    del    dialogo    interno    positivo    per    favorire l’apprendimento e la presenza di pensieri utili e positivi. Lo   psicologo   si   affianca   nel   training   ad   un   maratoneta   per fornire    esempi    di    dialogo    interno    positivo    che    supportino l’atleta nella preparazione alla gara e nella performance, favorendo   pensieri   utili   al   mantenimento   dello   sforzo   e   al controllo delle risposte fisiologiche del proprio corpo. Abilità emotive ad    es.    l’attuazione    di    un    training    di    autocontrollo    per    la gestione   delle   emozioni   negative   in   occasione   di   avversità   e difficoltà sportive, come può succedere in caso di infortunio. Lo   psicologo   lavora   in   un   team   multidisciplinare   medico   che   si occupa   di   riabilitazione   post-infortunio;   nel   recupero   di   un calciatore professionista con una  storia di infortunio   ripetuto   e   localizzato   lo   psicologo   rappresenta   una risorsa     per     la     valutazione     e     il     controllo     dell’arousal emozionale, attraverso la costruzione di strumenti specifici di valutazione e monitoraggio emotivo. Abilità di comunicazione ad    es.    utilizzo    di    strategie    comunicative    rinforzanti    per favorire     l’apprendimento     di     comportamenti     positivi     e l’estinzione di comportamenti disfunzionali. Lo   psicologo   fornisce   consulenza   e   supporto   ad   un   istruttore di   tennis   che   lavora   con   bambini   in   età   scolare   al   fine   di promuovere atteggiamenti e comportamenti positivi, attraverso un sistema comunicativo premiante e non punitivo. Motivazione ad   es.   miglioramento   dell’autoefficacia   attraverso   una   buona gestione    degli    obiettivi    stabiliti,    altresì    denominato    goal setting. Lo   psicologo   è   parte   integrante   dello   staff   di   un   centro   di atletica    e,    congiuntamente    alle    altre    figure    professionali, redige i programmi di allenamento e gli obiettivi da raggiungere,   sia   come   gruppo   sia   individualmente;   in   seguito condivide    con    gli    atleti    gli    obiettivi    e    li    supporta    nel raggiungimento degli stessi. Abilità sociali ad   es.   miglioramento   della   coesione   del   gruppo   attraverso attività specifiche tese a consolidare le relazioni intergruppo. Lo    psicologo,    in    collaborazione    con    l’allenatore,    affronta l’inizio    stagione    di    un    team    di    basket    professionistico, momento in cui si integreranno in squadra sei nuovi membri provenienti   da   realtà   differenti   a   fronte   di   altrettante   cessioni; prepara     attività     ed     esercizi     finalizzati     alla     conoscenza reciproca, alla creazione dello spirito di squadra e alla cooperazione. Fiducia ad   es.   realizzazione   di   un   ambiente   che   fornisca   supporto emotivamente   e   socialmente   al   fine   di   infondere   fiducia   nelle proprie capacità. Lo   psicologo   che   opera   in   un   contesto   sportivo   di   disabili psichici,   assieme   allo   staff,   definisce,   programma   e   monitora interventi individualizzati, finalizzati alla rimozione di   ostacoli   all’apprendimento   e   al   potenziamento   delle   abilità, attraverso    azioni    e    attività    che    prevedano    un    supporto continuo da parte degli attori coinvolti.