Stress lavoro correlato

Lo  

stress  

da  

lavoro  

si  

presenta  

quando  

le  

persone  

nell'esercizio  

delle  

loro  

attività  

professionali,  

avvertono  

una  

mancanza  

di  

equilibrio  

fra  

le  

richieste

avanzate  

nei  

loro  

confronti  

e  

le  

risorse  

a  

disposizione  

per  

far  

fronte  

a  

tali  

richieste.  

Il  

rischio  

stress  

lavoro-correlato  

e  

da  

annoverare  

fra  

i  

rischi

psicosociali,  

insieme  

al  

burnout,  

mobbing

  

ecc,  

ovvero  

tra  

i  

rischi  

derivanti  

dalla  

progettazione,  

dall'organizzazione  

e  

dalla  

gestione  

del  

lavoro,  

che

possono  

dare  

origine  

ai  

danni  

di  

tipo  

sociale,  

fisico  

e  

psicologico.  

  

Come  

evidenziato  

dall'Accordo  

Europeo  

sullo  

stress  

da  

lavoro  

del  

2004,  

lo  

stress

potenzialmente  

può  

colpire  

in  

qualsiasi  

luogo  

di  

lavoro  

e  

qualunque  

lavoratore,  

a  

prescindere  

dalla  

dimensione  

dell'azienda,  

dal  

campo  

di  

attività,

dal tipo di contratto e di rapporto di lavoro.

SCADENZA MINISTERIALE

In  

data  

18/11/2010  

il  

Ministero  

del  

Lavoro  

ha  

emanato  

la  

circolare  

applicativa  

sulla  

valutazione  

del  

rischio  

stress  

lavoro-correlato  

che  

prevede  

l'avvio

delle  

attività  

di  

valutazione  

tassativamente  

entro  

e  

non  

oltre  

il  

31/12/2010.  

Le  

indicazioni  

sono  

state  

approvate  

dalla  

Commissione  

Consultiva  

per  

la

salute e sicurezza. (Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

Stress lavoro correlato: rischi concreti

L'attuale  

Dlgs.  

81/2008

  

del  

"Testo  

Unico  

per  

la  

Sicurezza  

del  

lavoro"  

ha  

introdotto  

nella

normativa  

italiana  

l'obbligo  

per  

il  

datore  

di  

lavoro  

di  

una  

specifica  

valutazione  

del  

rischio

derivante dallo stress lavoro-correlato. 

La  

legge  

81/08  

offre  

una  

grande  

opportunità  

alle  

aziende  

italiane,  

cioè  

la  

possibilità  

di

intraprendere  

una  

valutazione  

dello  

"stress  

lavoro-correlato"  

al  

fine  

di  

migliorarsi  

e  

di

creare i presupposti per essere più produttive e innovative.

 

Se  

si  

ritiene  

che  

lo  

stress  

lavoro-correlato  

è  

definito  

dall'Accordo  

Europeo  

come  

uno

"stato  

(...)  

che  

consegue  

dal  

fatto  

che  

le  

persone  

non  

si  

sentono  

in  

grado  

di  

superare  

i

gap   

rispetto   

alle   

richieste   

o   

alle   

attese   

nei   

loro   

confronti"   

risulta   

basilare   

tenere

presente il legame fra il contesto e il contenuto del lavoro e la persona/lavoratore.

Le  

conseguenze  

a  

breve  

termine  

dello  

stress  

sul  

lavoratore  

possono  

comparire  

per  

mezzo  

di  

umore  

instabile,  

insonnie,  

problemi  

gastrointestinali,

cefalee,  

senso  

di  

affaticamento  

mentale,  

ecc.  

e,  

sull'organizzazione  

si  

possono  

mostrare  

con  

notevole  

percentuale  

di  

assenteismo,  

di  

rotazione  

del

personale, controllo di qualità scarso. 

Partendo  

da  

questi  

presupposti  

è  

fondamentale  

precisare  

che  

per  

favorire  

il  

benessere  

organizzativo  

del  

luogo  

di  

lavoro  

e  

il  

benessere  

del

lavoratore  

è  

necessario  

impiegare  

la  

valutazione  

del  

rischio  

psicosociale  

interpretato  

come  

processo  

che  

consiste  

in  

un  

esame  

sistematico  

di  

tutti

gli aspetti dell'attività lavorativa per decretare:

1

.

cosa può provocare danni

2

.

se fattibile rimuovere i pericoli e m nell’eventualità in cui ciò non sia fattibile

3

.

quali misure di protezione o preventive devono essere messe in atto per controllare i rischi

La funzione specifica dello Psicologo nella Valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato

Lo   

psicologo

   

ha   

competenze   

professionali   

adeguate   

e   

adatte   

in   

differenti   

momenti   

delle   

attività   

programmate   

dal   

Dlgs.   

81/2008.   

Più

accuratamente, si adopera utilmente ne:

1

.

l'identificazione e valutazione dei rischi attraverso il colloquio anamnestico e la somministrazione di test specifici

2

.

le  

attività  

di  

prevenzione  

(ad  

esempio:  

consulenza  

alla  

gestione  

del  

sistema  

organizzativo,  

formazione  

del  

personale,  

comunicazioni  

in  

merito

alla salute e ai rischi lavorativi)

3

.

l'azione  

di  

sorveglianza  

(ad  

esempio:  

consulenza  

sul  

ruolo  

che  

svolgono  

la  

percezione  

del  

rischio,  

l'informazione  

e  

la  

formazione  

per  

la

sicurezza, come pure il sistema dei controlli e delle sanzioni sui comportamenti di sicurezza e tutela della salute)

4

.

la determinazione dell'idoneità lavorativa per quanto concerne la consulenza su motivi di natura psicologica.

Va  

tenuto  

in  

considerazione  

che  

la  

competenza  

dello  

psicologo  

può  

costituire  

un  

"valore  

aggiunto"  

anche  

nell'attuazione  

delle  

fasi  

seguenti  

alla

valutazione in senso stretto.

Questo grazie a:

1

.

l'elaborazione  

dei  

dati  

con  

tecniche  

mirate  

  

fondamentalmente  

sulla  

diagnosi  

organizzativa  

e  

sull'identificazione  

di  

associazioni  

tra  

stressors  

e

loro effetti

2

.

l'interpretazione completa dei dati e restituzione secondo prassi di comunicazione efficace

3

.

le proposte per interventi migliorativi (correttivi e preventivi) integrabili con il funzionamento quotidiano dell'organizzazione

4

.

la  

progettazione  

e  

realizzazione  

di  

interventi  

informativi  

e  

formativi  

sui  

rischi  

specifici  

di  

stress  

lavoro-correlato,  

incentrati  

su  

tematiche

adeguate di attivazione dell'apprendimento dei lavoratori.

Metodologia preliminare

Il  

primo  

step  

è  

quello  

di  

verificare  

la  

presenza  

dei  

rischi  

oggettivi  

di  

stress,

indicati dal Decreto Ministeriale nelle tre diverse categorie:

Eventi   

sentinella:

   

indici   

infortunistici,   

turnover,   

assenza   

per   

malattia,

procedimenti  

e  

sanzioni  

disciplinari,  

segnalazioni  

del  

medico  

competente,

specifiche e frequente lamentele formalizzate dai lavoratori;

Fattori    

di    

contenuto    

del    

lavoro

:    

tra    

cui    

ambiente    

di    

lavoro    

e

attrezzature,    

carichi    

e    

ritmi    

di    

lavoro,    

orario    

di    

lavoro    

e    

turni,

corrispondenza  

tra  

le  

competenze  

dei  

lavoratori  

e  

i  

requisiti  

professionali

richiesti;

Fattori     

del     

contesto     

del     

lavoro:

     

quali     

ad     

esempio:     

ruolo

nell’organizzazione,      

autonomia      

decisionale      

e      

controllo,      

conflitti

interpersonali,   

evoluzione   

e   

sviluppo   

di   

carriera,   

comunicazione   

(es.

incertezza in ordine alle prestazioni richieste).

Se  

dalla  

valutazione  

preliminare  

non  

emergono  

elementi  

di  

rischio  

da  

stress  

lavoro  

correlato  

tali  

da  

richiedere  

azioni  

correttive,  

il  

datore  

di  

lavoro  

è

tenuto a darne conto nel Documento di Valutazione dei Rischi (

DVR

) e a prevedere un piano di monitoraggio.

Interventi correttivi

Se,  

al  

contrario,  

si  

rilevano  

fattori  

di  

rischio  

che  

richiedono  

azioni  

correttive,

è  

necessario  

adottare  

interventi  

di  

tipo  

organizzativo,  

tecnico,  

procedurale,

formativo  

e  

via  

dicendo,  

pianificandone  

i  

tempi  

di  

realizzazione  

mediante

un cronoprogramma.

VALUTAZIONE APPROFONDITA

Nel  

caso  

in  

cui  

gli  

interventi  

correttivi  

risultino  

inefficaci,  

si  

procede  

alla  

fase

di  

valutazione  

approfondita.  

Si  

tratta  

di  

una  

valutazione  

della  

percezione

soggettiva    

dei    

lavoratori    

da    

realizzarsi    

attraverso    

interviste    

semi-

strutturate,  

focus-group,  

questionari,  

che  

avranno  

ad  

oggetto  

i  

fattori  

di

rischio sopra citati.

SANZIONI

L’omessa   

valutazione   

dei   

rischi   

da   

stress   

lavoro-correlato   

è   

sanzionata

comporta  

un  

illecito  

penale  

di  

tipo  

contravvenzionale  

da  

parte  

del  

datore

di lavoro

, con conseguente applicazione della pena alternativa dell’

arresto

 o dell’

ammenda da 2.500 a 6.400 Euro

.

Psicologo in azienda

Lo  

Psicologo  

in  

azienda  

è  

una  

figura  

che  

aiuta  

ad  

affrontare  

ed  

approfondire  

le

sempre  

più  

complesse  

realtà  

legate  

alle  

problematiche  

del  

mondo  

del  

lavoro.  

Il

luogo    

di    

lavoro    

risulta    

frequentemente    

altamente    

competitivo,    

dove    

i

dipendenti  

vivono  

in  

un  

clima  

di  

conflitti  

che  

raramente  

trovano  

uno  

spazio

adatto alla loro risoluzione.

Vantaggi per il lavoratore:

uno spazio di ascolto:

il lavoratore non resta solo il suo disagio.

acquisizione  

di  

consapevolezza  

rispetto  

alle  

proprie  

fonti  

di  

stress:

conoscere e comprendere sono il primo passo per cambiare.

acquisizione  

di  

alcuni  

strumenti  

per  

aumentare  

la  

propria  

capacità

di   

resilienza:   

fronteggiare   

situazioni   

difficili   

e   

potenziare   

le   

proprie

capacità    

di    

adattamento    

aiuta    

a    

valorizzare    

se    

stessi    

all’interno

dell’ambiente lavorativo, secondo le proprie capacità e competenze.

Vantaggi per l’azienda:

uno strumento di tutela della salute fisica e psicosociale dei lavoratori:

la prevenzione al primo posto.

riduzione dei costi legati all’assenteismo, alto turnover, bassa produttività:

 in un momento di crisi, uno strumento di risparmio.

riduzione dei tassi di incidenza degli infortuni:

un lavoratore più sereno e più attento è meno esposto agli incidenti.

riduzione dei tassi di incidenza degli errori:

i processi sono più efficaci e più fluidi.

uno strumento di welfare sostenibile

anche attraverso il finanziamento tramite bandi regionali.

Proposta e preventivi

Se  

siete  

interessati  

ad  

un  

preventivo  

per  

la  

Valutazione  

dei  

rischi  

stress

lavoro  

correlato

  

e/o  

per  

la  

figura  

dello  

Psicologo  

in  

azienda

  

per  

la  

vostra

realtà  

professionale  

e/o  

per  

ricevere  

maggiori  

informazioni  

non  

esitate  

a

contattarmi.

SERVIZI PSICOLOGIA DEL LAVORO

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   
  

Stress lavoro correlato

Lo    

stress    

da    

lavoro    

si    

presenta    

quando    

le

persone      

nell'esercizio      

delle      

loro      

attività

professionali,     

avvertono     

una     

mancanza     

di

equilibrio    

fra    

le    

richieste    

avanzate    

nei    

loro

confronti  

e  

le  

risorse  

a  

disposizione  

per  

far  

fronte

a  

tali  

richieste.  

Il  

rischio  

stress  

lavoro-correlato

e  

da  

annoverare  

fra  

i  

rischi  

psicosociali,  

insieme

al   

burnout,   

mobbing

   

ecc,   

ovvero   

tra   

i   

rischi

derivanti  

dalla  

progettazione,  

dall'organizzazione

e   

dalla   

gestione   

del   

lavoro,   

che   

possono   

dare

origine     

ai     

danni     

di     

tipo     

sociale,     

fisico     

e

psicologico.    

    

Come    

evidenziato    

dall'Accordo

Europeo  

sullo  

stress  

da  

lavoro  

del  

2004,  

lo  

stress

potenzialmente  

può  

colpire  

in  

qualsiasi  

luogo  

di

lavoro   

e   

qualunque   

lavoratore,   

a   

prescindere

dalla    

dimensione    

dell'azienda,    

dal    

campo    

di

attività,   

dal   

tipo   

di   

contratto   

e   

di   

rapporto   

di

lavoro.

SCADENZA MINISTERIALE

In   

data   

18/11/2010   

il   

Ministero   

del   

Lavoro   

ha

emanato  

la  

circolare  

applicativa  

sulla  

valutazione

del   

rischio   

stress   

lavoro-correlato   

che   

prevede

l'avvio  

delle  

attività  

di  

valutazione  

tassativamente

entro   

e   

non   

oltre   

il   

31/12/2010.   

Le   

indicazioni

sono     

state     

approvate     

dalla     

Commissione

Consultiva    

per    

la    

salute    

e    

sicurezza.    

(Fonte:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

Stress   

lavoro   

correlato:   

rischi

concreti

L'attuale  

Dlgs.  

81/2008

  

del  

"Testo  

Unico  

per  

la

Sicurezza     

del     

lavoro"     

ha     

introdotto     

nella

normativa  

italiana  

l'obbligo  

per  

il  

datore  

di  

lavoro

di  

una  

specifica  

valutazione  

del  

rischio  

derivante

dallo stress lavoro-correlato. 

La  

legge  

81/08  

offre  

una  

grande  

opportunità  

alle

aziende      

italiane,      

cioè      

la      

possibilità      

di

intraprendere    

una    

valutazione    

dello    

"stress

lavoro-correlato"    

al    

fine    

di    

migliorarsi    

e    

di

creare  

i  

presupposti  

per  

essere  

più  

produttive

e innovative.

 

Se   

si   

ritiene   

che   

lo   

stress   

lavoro-correlato   

è

definito   

dall'Accordo   

Europeo   

come   

uno   

"stato

(...)  

che  

consegue  

dal  

fatto  

che  

le  

persone  

non  

si

sentono  

in  

grado  

di  

superare  

i  

gap  

rispetto  

alle

richieste  

o  

alle  

attese  

nei  

loro  

confronti"  

risulta

basilare  

tenere  

presente  

il  

legame  

fra  

il  

contesto

e il contenuto del lavoro e la persona/lavoratore.

Le  

conseguenze  

a  

breve  

termine  

dello  

stress  

sul

lavoratore    

possono    

comparire    

per    

mezzo    

di

umore          

instabile,          

insonnie,          

problemi

gastrointestinali,  

cefalee,  

senso  

di  

affaticamento

mentale,   

ecc.   

e,   

sull'organizzazione   

si   

possono

mostrare       

con       

notevole       

percentuale       

di

assenteismo,      

di      

rotazione      

del      

personale,

controllo di qualità scarso. 

Partendo  

da  

questi  

presupposti  

è  

fondamentale

precisare      

che      

per      

favorire      

il      

benessere

organizzativo  

del  

luogo  

di  

lavoro  

e  

il  

benessere

del     

lavoratore     

è     

necessario     

impiegare     

la

valutazione  

del  

rischio  

psicosociale  

interpretato

come    

processo    

che    

consiste    

in    

un    

esame

sistematico     

di     

tutti     

gli     

aspetti     

dell'attività

lavorativa per decretare:

1

.

cosa può provocare danni

2

.

se   

fattibile   

rimuovere   

i   

pericoli   

e   

m

nell’eventualità     

in     

cui     

ciò     

non     

sia

fattibile

3

.

quali  

misure  

di  

protezione  

o  

preventive

devono     

essere     

messe     

in     

atto     

per

controllare i rischi

La     

funzione     

specifica     

dello

Psicologo  

nella  

Valutazione  

del

Rischio Stress Lavoro Correlato

Lo     

psicologo

     

ha     

competenze     

professionali

adeguate   

e   

adatte   

in   

differenti   

momenti   

delle

attività    

programmate    

dal    

Dlgs.    

81/2008.    

Più

accuratamente, si adopera utilmente ne:

1

.

l'identificazione    

e    

valutazione    

dei    

rischi

attraverso   

il   

colloquio   

anamnestico   

e   

la

somministrazione di test specifici

2

.

le    

attività    

di    

prevenzione    

(ad    

esempio:

consulenza     

alla     

gestione     

del     

sistema

organizzativo,   

formazione   

del   

personale,

comunicazioni   

in   

merito   

alla   

salute   

e   

ai

rischi lavorativi)

3

.

l'azione     

di     

sorveglianza     

(ad     

esempio:

consulenza    

sul    

ruolo    

che    

svolgono    

la

percezione  

del  

rischio,  

l'informazione  

e  

la

formazione  

per  

la  

sicurezza,  

come  

pure  

il

sistema   

dei   

controlli   

e   

delle   

sanzioni   

sui

comportamenti  

di  

sicurezza  

e  

tutela  

della

salute)

4

.

la   

determinazione   

dell'idoneità   

lavorativa

per    

quanto    

concerne    

la    

consulenza    

su

motivi di natura psicologica.

Va  

tenuto  

in  

considerazione  

che  

la  

competenza

dello     

psicologo     

può     

costituire     

un     

"valore

aggiunto"     

anche     

nell'attuazione     

delle     

fasi

seguenti alla valutazione in senso stretto.

Questo grazie a:

1

.

l'elaborazione  

dei  

dati  

con  

tecniche  

mirate  

 

fondamentalmente           

sulla           

diagnosi

organizzativa      

e      

sull'identificazione      

di

associazioni tra stressors e loro effetti

2

.

l'interpretazione     

completa     

dei     

dati     

e

restituzione          

secondo          

prassi          

di

comunicazione efficace

3

.

le     

proposte     

per     

interventi     

migliorativi

(correttivi   

e   

preventivi)   

integrabili   

con   

il

funzionamento                                

quotidiano

dell'organizzazione

4

.

la      

progettazione      

e      

realizzazione      

di

interventi  

informativi  

e  

formativi  

sui  

rischi

specifici       

di       

stress       

lavoro-correlato,

incentrati     

su     

tematiche     

adeguate     

di

attivazione          

dell'apprendimento          

dei

lavoratori.

Metodologia preliminare

Il  

primo  

step  

è  

quello  

di  

verificare  

la  

presenza  

dei

rischi   

oggettivi   

di   

stress,   

indicati   

dal   

Decreto

Ministeriale nelle tre diverse categorie:

Eventi     

sentinella:

     

indici     

infortunistici,

turnover,         

assenza         

per         

malattia,

procedimenti      

e      

sanzioni      

disciplinari,

segnalazioni     

del     

medico     

competente,

specifiche        

e        

frequente        

lamentele

formalizzate dai lavoratori;

Fattori   

di   

contenuto   

del   

lavoro

:   

tra   

cui

ambiente  

di  

lavoro  

e  

attrezzature,  

carichi  

e

ritmi   

di   

lavoro,   

orario   

di   

lavoro   

e   

turni,

corrispondenza    

tra    

le    

competenze    

dei

lavoratori e i requisiti professionali richiesti;

Fattori  

del  

contesto  

del  

lavoro:

  

quali  

ad

esempio:         

ruolo         

nell’organizzazione,

autonomia  

decisionale  

e  

controllo,  

conflitti

interpersonali,    

evoluzione    

e    

sviluppo    

di

carriera,   

comunicazione   

(es.   

incertezza   

in

ordine alle prestazioni richieste).

Se  

dalla  

valutazione  

preliminare  

non  

emergono

elementi  

di  

rischio  

da  

stress  

lavoro  

correlato  

tali

da  

richiedere  

azioni  

correttive,  

il  

datore  

di  

lavoro

è    

tenuto    

a    

darne    

conto    

nel    

Documento    

di

Valutazione   

dei   

Rischi   

(

DVR

)   

e   

a   

prevedere   

un

piano di monitoraggio.

Interventi correttivi

Se,  

al  

contrario,  

si  

rilevano  

fattori  

di  

rischio  

che

richiedono     

azioni     

correttive,     

è     

necessario

adottare  

interventi  

di  

tipo  

organizzativo,  

tecnico,

procedurale,       

formativo       

e       

via       

dicendo,

pianificandone  

i  

tempi  

di  

realizzazione  

mediante

un cronoprogramma.

VALUTAZIONE APPROFONDITA

Nel   

caso   

in   

cui   

gli   

interventi   

correttivi   

risultino

inefficaci,   

si   

procede   

alla   

fase   

di   

valutazione

approfondita.   

Si   

tratta   

di   

una   

valutazione   

della

percezione  

soggettiva  

dei  

lavoratori  

da  

realizzarsi

attraverso   

interviste   

semi-strutturate,   

focus-

group,   

questionari,   

che   

avranno   

ad   

oggetto   

i

fattori di rischio sopra citati.

SANZIONI

L’omessa  

valutazione  

dei  

rischi  

da  

stress  

lavoro-

correlato    

è    

sanzionata    

comporta    

un    

illecito

penale   

di   

tipo   

contravvenzionale   

da   

parte   

del

datore  

di  

lavoro

,  

con  

conseguente  

applicazione

della        

pena        

alternativa        

dell’

arresto

        

o

dell’

ammenda da 2.500 a 6.400 Euro

.

Psicologo in azienda

Lo  

Psicologo  

in  

azienda  

è  

una  

figura  

che  

aiuta  

ad

affrontare     

ed     

approfondire     

le     

sempre     

più

complesse   

realtà   

legate   

alle   

problematiche   

del

mondo   

del   

lavoro.   

Il   

luogo   

di   

lavoro   

risulta

frequentemente   

altamente   

competitivo,   

dove   

i

dipendenti   

vivono   

in   

un   

clima   

di   

conflitti   

che

raramente   

trovano   

uno   

spazio   

adatto   

alla   

loro

risoluzione.

Vantaggi per il lavoratore:

uno   

spazio   

di   

ascolto:   

il   

lavoratore   

non

resta solo il suo disagio.

acquisizione  

di  

consapevolezza  

rispetto

alle  

proprie  

fonti  

di  

stress:  

conoscere  

e

comprendere    

sono    

il    

primo    

passo    

per

cambiare.

acquisizione    

di    

alcuni    

strumenti    

per

aumentare     

la     

propria     

capacità     

di

resilienza:  

fronteggiare  

situazioni  

difficili  

e

potenziare       

le       

proprie       

capacità       

di

adattamento   

aiuta   

a   

valorizzare   

se   

stessi

all’interno          

dell’ambiente          

lavorativo,

secondo le proprie capacità e competenze.

Vantaggi per l’azienda:

uno   

strumento   

di   

tutela   

della   

salute

fisica   

e   

psicosociale   

dei   

lavoratori:   

la

prevenzione al primo posto.

riduzione            

dei            

costi            

legati

all’assenteismo,    

alto    

turnover,    

bassa

produttività:

  

in  

un  

momento  

di  

crisi,  

uno

strumento di risparmio.

riduzione   

dei   

tassi   

di   

incidenza   

degli

infortuni:  

un  

lavoratore  

più  

sereno  

e  

più

attento è meno esposto agli incidenti.

riduzione   

dei   

tassi   

di   

incidenza   

degli

errori:   

i   

processi   

sono   

più   

efficaci   

e   

più

fluidi.

uno   

strumento   

di   

welfare   

sostenibile

anche   

attraverso   

il   

finanziamento   

tramite

bandi regionali.

Proposta e preventivi

Se   

siete   

interessati   

ad   

un   

preventivo   

per   

la

Valutazione  

dei  

rischi  

stress  

lavoro  

correlato

 

e/o  

per  

la  

figura  

dello  

Psicologo  

in  

azienda

  

per

la   

vostra   

realtà   

professionale   

e/o   

per   

ricevere

maggiori informazioni non esitate a

contattarmi.

STUDIO MILANO Riceve su appuntamento DOTT. STEFANO BECAGLI Via Zurigo 24/4 Milano a 500 metri dalle fermate BISCEGLIE o INGANNI linea M1 (ROSSA). Bus: 49/58/63/78 E’ possibile richiedere un appuntamento ai seguenti contatti: Telefono: 349 3810997 e-mail: info@stefanobecagli.it
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© Copyright Dott. Stefano Becagli - Psicologo Clinico e dello Sport - Riceve in Via Zurigo 24/4 Milano - Tel. 349 3810997 
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