© Copyright Dott. Stefano Becagli - Psicologo - Riceve in Via Zurigo 24/4 Milano - P.Iva 07818800968 Tel. 349 3810997 - Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n° 11723

Lo stress da rientro

In inglese è Post-vacation blues, che deriva da "blue" che vuol dire depressione , tristezza . Pensare   di   dover   tornare   sui   libri,   di   dover   passare   del   tempo   a   scuola,   all'Università   o   al   lavoro   e   non   avere   più   del   tempo   da   dedicare   ai nostri passatempi e/o a noi stessi può originare un malessere fisico che rende difficoltoso il ritorno alla routine.  I   sintomi   rilevatori   dello   stress    sono   assolutamente   aspecifici,   nel   senso   che   possono   essere   connessi   ugualmente   a   differenti   situazioni, è   di   conseguenza   rilevante   che   avvengano   nel   lasso   di   tempo   direttamente   successivo   alle   fine   delle   ferie   e   di   essere   imputati   a   tale sindrome.  Dolori   muscolari,   tosse,   mal   di   gola,   raffreddore,   mal   di   testa,   digestione   difficile,   difficoltà   ad   addormentarsi   e/o   rimanere   svegli,   calo dell'attenzione   e   senso   di   stordimento:   rientrano   tutte   tra   le   manifestazioni   del   così   definito   stress   da   rientro,   quella   condizione   di tristezza post-vacanza che, in base alle statistiche, riguarda pressoché un italiano su dieci.  Queste   sensazioni   sono   maggiormente   più   intense   nel   caso   in   cui   il   ritorno   alla   quotidianità   avviene   bruscamente.      Una   prospettiva   che deve   essere   messa   in   risalto   è   che   tale   situazione   non   è   una   patologia   conclamata   e   perciò   non   presuppone   un   vero   e   proprio trattamento,   però   è   essenziale,   invece,   impiegare   delle   accortezze   che   consentano   di   alleviare   la   sintomatologia    (che   in   ogni   caso tende a svanire progressivamente). Per   prima   cosa   però   occorre   fare   chiarezza   su   cosa   intendiamo   quando   utilizziamo   il   termine   stress.   Si   sente   molte   volte   parlare   di   stress soprattutto   al   giorno   d'oggi   che   la   società   sollecita   ritmi   di   vita   contraddistinti   dalla   fretta   e   stabilisce   modelli   a   cui   adeguarsi   che   sono concretamente irraggiungibili. Lo   stress   è   perciò   giudicato   come   qualche   cosa   di   sfavorevole,   una   "malattia"   dalla   quale   avere   la   necessità   di   allontanarsi   per   non incorrere   nel   rischio   di   "andare   in   tilt".      Lo   stress,   in   verità,   è   una   naturale   reazione   dell'organismo   agli   stimoli   del   mondo   esterno,   una risposta    biologica    aspecifica    del    corpo    a    specifiche    richieste    dell'ambiente,    di    diverso    genere    e    natura,    che    diventa    sfavorevole unicamente se l'impulso che la genera continua più del dovuto. Le cause Il   motivo   dell'improvviso   cambiamento   del   nostro   umore   è,   nella   maggioranza   dei   casi,   il   repentino   mutamento   delle   abitudini:   se   nel corso   delle   vacanze   siamo   stati   rilassati   e   impegnati   in   attività   che   non   richiedono   specifici   doveri,   il   ritorno   a   casa   e   al   lavoro   costituisce la ripresa dei ritmi di tutti i giorni e delle responsabilità della vita di tutti i giorni.  Tali   variazioni,   principalmente   se   accadono   in   modo   improvviso,   sono   in   grado   di   dare   origine   ad   uno   scompiglio   nei   delicati   equilibri dell'organismo.      Il   corpo   esige   di   un   po'   di      tempo   per   "ambientarsi"   e   adattarsi   alle   recenti   condizioni   di   vita   e,   nel   corso   di   questa   fase, ne risente.  Da ciò, la sensazione del sentirsi poco efficienti, di malumore, disattenti, sovrappensiero. Cosa fare Alcune   volte   diversi   colleghi   propongono   svariati   accorgimenti,   ad   esempio   apprestarsi   in   anticipo   e   in   maniera   graduale   al   cambiamento e   stabilire   alcuni   giorni   di   riposto   prima   della   data   della   ripresa   lavorativa;   oppure   cambiare   l'alimentazione   per   depurare   il   proprio organismo.   Secondo   la   mia   opinione,   al   contrario,   lo   stress   va   per   prima   cosa   "ascoltato",   per   la   ragione   che   se   è   presente   vi   è   una ragione ed in seconda analisi va affrontato. Deve   essere   "ascoltato"   in   quanto   lo   stress   è,   come   dicevo   in   precedenza,   una   risposta   del   nostro   corpo   agli   stimoli   presenti nell'ambiente   in   cui   viviamo,   e   possiede   una   considerevole   rilevanza:   da   un   lato,   effettivamente,   attiva   la   nostra   attenzione   nei   confronti di   distinte   problematicità,   dall'altro   lato   consente   al   nostro   corpo   di   concedersi   una   tregua   dai   tempi   continuamente   più   pressanti   e convulsi delle nostre giornate. Lo   stress   è   parte   della   vita   è   impossibile   scantonarlo   dato   che   affrontarlo   significa   diventare   maggiormente   determinati,   ed   inoltre accrescere il nostro limite di fragilità. Questo articolo è stato pubblicato anche da Affaritaliani.it
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Lo stress da rientro

In   inglese   è   Post-vacation   blues,   che   deriva   da "blue" che vuol dire depressione , tristezza . Pensare    di    dover    tornare    sui    libri,    di    dover passare   del   tempo   a   scuola,   all'Università   o   al lavoro   e   non   avere   più   del   tempo   da   dedicare   ai nostri   passatempi   e/o   a   noi   stessi   può   originare un    malessere    fisico    che    rende    difficoltoso    il ritorno alla routine.  I      sintomi      rilevatori      dello      stress       sono assolutamente   aspecifici,   nel   senso   che   possono essere      connessi      ugualmente      a      differenti situazioni,     è     di     conseguenza     rilevante     che avvengano    nel    lasso    di    tempo    direttamente successivo    alle    fine    delle    ferie    e    di    essere imputati a tale sindrome.  Dolori   muscolari,   tosse,   mal   di   gola,   raffreddore, mal    di    testa,    digestione    difficile,    difficoltà    ad addormentarsi      e/o      rimanere      svegli,      calo dell'attenzione      e      senso      di      stordimento: rientrano    tutte    tra    le    manifestazioni    del    così definito   stress   da   rientro,   quella   condizione   di tristezza     post-vacanza     che,     in     base     alle statistiche,    riguarda    pressoché    un    italiano    su dieci.  Queste     sensazioni     sono     maggiormente     più intense   nel   caso   in   cui   il   ritorno   alla   quotidianità avviene    bruscamente.        Una    prospettiva    che deve     essere     messa     in     risalto     è     che     tale situazione   non   è   una   patologia   conclamata   e perciò    non    presuppone    un    vero    e    proprio trattamento,      però      è      essenziale,      invece, impiegare   delle   accortezze   che   consentano   di alleviare   la   sintomatologia    (che   in   ogni   caso tende a svanire progressivamente). Per   prima   cosa   però   occorre   fare   chiarezza   su cosa   intendiamo   quando   utilizziamo   il   termine stress.   Si   sente   molte   volte   parlare   di   stress soprattutto    al    giorno    d'oggi    che    la    società sollecita   ritmi   di   vita   contraddistinti   dalla   fretta e   stabilisce   modelli   a   cui   adeguarsi   che   sono concretamente irraggiungibili. Lo   stress   è   perciò   giudicato   come   qualche   cosa di   sfavorevole,   una   "malattia"   dalla   quale   avere la   necessità   di   allontanarsi   per   non   incorrere   nel rischio   di   "andare   in   tilt".      Lo   stress,   in   verità,   è una   naturale   reazione   dell'organismo   agli   stimoli del    mondo    esterno,    una    risposta    biologica aspecifica     del     corpo     a     specifiche     richieste dell'ambiente,   di   diverso   genere   e   natura,   che diventa   sfavorevole   unicamente   se   l'impulso   che la genera continua più del dovuto. Le cause Il     motivo     dell'improvviso     cambiamento     del nostro   umore   è,   nella   maggioranza   dei   casi,   il repentino    mutamento    delle    abitudini:    se    nel corso    delle    vacanze    siamo    stati    rilassati    e impegnati   in   attività   che   non   richiedono   specifici doveri,   il   ritorno   a   casa   e   al   lavoro   costituisce   la ripresa    dei    ritmi    di    tutti    i    giorni    e    delle responsabilità della vita di tutti i giorni.  Tali   variazioni,   principalmente   se   accadono   in modo   improvviso,   sono   in   grado   di   dare   origine ad     uno     scompiglio     nei     delicati     equilibri dell'organismo.        Il    corpo    esige    di    un    po'    di      tempo   per   "ambientarsi"   e   adattarsi   alle   recenti condizioni   di   vita   e,   nel   corso   di   questa   fase,   ne risente.  Da   ciò,   la   sensazione   del   sentirsi   poco   efficienti, di malumore, disattenti, sovrappensiero. Cosa fare Alcune   volte   diversi   colleghi   propongono   svariati accorgimenti,   ad   esempio   apprestarsi   in   anticipo e    in    maniera    graduale    al    cambiamento    e stabilire   alcuni   giorni   di   riposto   prima   della   data della     ripresa     lavorativa;     oppure     cambiare l'alimentazione      per      depurare      il      proprio organismo.     Secondo     la     mia     opinione,     al contrario,     lo     stress     va     per     prima     cosa "ascoltato",   per   la   ragione   che   se   è   presente   vi è     una     ragione     ed     in     seconda     analisi     va affrontato. Deve   essere   "ascoltato"   in   quanto   lo   stress   è, come    dicevo    in    precedenza,    una    risposta    del nostro   corpo   agli   stimoli   presenti   nell'ambiente in   cui   viviamo,   e   possiede   una   considerevole rilevanza:   da   un   lato,   effettivamente,   attiva   la nostra     attenzione     nei     confronti     di     distinte problematicità,   dall'altro   lato   consente   al   nostro corpo    di    concedersi    una    tregua    dai    tempi continuamente    più    pressanti    e    convulsi    delle nostre giornate. Lo    stress    è    parte    della    vita    è    impossibile scantonarlo     dato     che     affrontarlo     significa diventare   maggiormente   determinati,   ed   inoltre accrescere il nostro limite di fragilità. Questo    articolo    è    stato    pubblicato    anche    da Affaritaliani.it