© Copyright Dott. Stefano Becagli - Psicologo - Riceve in Via Zurigo 24/4 Milano - P.Iva 07818800968 Tel. 349 3810997 - Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n° 11723

Il significato psicologico dell’abbraccio

Per   dare   una   lettura   e   un   significato   all’abbraccio   si   può   iniziare   dalla   sua   etimologia,   abbraccio:   cingere   con   le   braccia.   Infatti   quando   si compie   un   abbraccio,   il   collo   ed   il   petto   dell’altra   persona   viene   coperto   con   il   nostro   corpo.   Il   cingere   qualcuno   è   un   gesto   di   autentica protezione.  Sempre   riferendosi   alle   definizioni   del   dizionario,   nel   senso   figurato   del   termine   abbraccio,   ritroviamo:   comprendere,   contenere,   seguire, accettare, dedicarsi a qualcosa. Riscontriamo   infatti   nel   linguaggio   quotidiano   che   quando   qualcuno   inizia   una   nuova   avventura   o   un   progetto   sta   “abbracciando”   un’idea, la   difende,   tanto   da   portarla   al   compimento   desiderato.   L’importanza   dell’abbraccio   è   dovuta   anche   ai   suoi   molteplici   significati comunicativi.   Infatti,   l’abbracciare   ci   fa   tornare   indietro   nel   tempo   e   ci   permette   di   rivivere   mentalmente   quelle   sensazioni   di   protezione e sicurezza che si provano in età infantile quando le figure genitoriali ci proteggono e ci fanno sentire accolti.  Non   sono   poche   le   ricerche   scientifiche   che   negli   anni   hanno   indagato   il   significato   dell’abbraccio ,   alcune   di   queste   hanno   anche quantificato   il   numero   degli   abbracci   giornalieri;   quattro   servirebbero   per   il   mantenimento   del   benessere   psicofisico,   mentre   si   arriva   alla cifra di dodici nelle circostanze in cui si avverte maggiore solitudine e smarrimento.   Anche   la   famosa   psicoterapeuta   statunitense   Virginia   Satir   scrisse   in   un   suo   testo:   “Ci   servono   quattro   abbracci   al   giorno   per sopravvivere.   Otto   abbracci   per   mantenerci   in   salute.   Dodici   abbracci   per   crescere”.   Oltre   alla   componente   psicologica   non   va   trascurata quella   fisiologica,   infatti   nel   corso   dell’abbraccio,   l’organismo   produce   le   endorfine,   che   sono   sostanze   prodotte   dal   cervello   che   sono   in grado di abbassare la soglia del dolore e di aumentare la sensazione di piacere e benessere. Con   la   società   in   continuo   cambiamento,   è   sempre   più   raro   abbracciarsi,   al   giorno   d’oggi   le   persone   dedicano   maggior   tempo   alla socializzazione   virtuale   (forum,   social   network   ecc.)   e   questo   porta   alla   mancanza   di   un   vero   e   proprio   contatto   fisico   che   possa   ritenersi soddisfacente.      Come   accennavo   prima,   l’abbraccio   è   uno   di   quei   gesti   che   trasmette   affetto,   fiducia,   protezione   e   lo   fa   attraverso   una comunicazione   non   verbale   e   quindi   gestuale   molto   profonda.   L’abbraccio   avvicina   le   persone   aumentandone   l’ empatia    e   la   confidenza reciproca. L’abbraccio   comunica   la   condivisione   di   situazioni   e   stati   d’animo   in   tutte   quelle   che   sono   le   vicissitudini   della   vita   che   possono   essere: momenti di dolore o di gioia, ma può anche accadere che a livello superficiale non presentino tali motivazioni. L’abbraccio   tra   partner,   come   sostiene   Daniel   Schnarch   scrittore   statunitense,   è   ricevuto   o   dato   per   lo   scambio   di   energie   positive    e non solo per esprimere possesso di quella persona. Grazie a questo è possibile ottenere gli effetti positivi che desiderano. L’abbraccio   è   perciò   visto   come   un   gesto   saldamente   legato   con   il   sistema   di   difesa   psicologico   contro   le   ostilità.   Non   dimentichiamo   la gioia dei piccoli gesti quotidiani. L’abbraccio è uno di questi e non soltanto un incontro spontaneo tra due corpi, ma è un modo per aprire il nostro cuore.
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Il    

significato    

psicologico

dell’abbraccio

Per      dare      una      lettura      e      un      significato all’abbraccio   si   può   iniziare   dalla   sua   etimologia, abbraccio:   cingere   con   le   braccia.   Infatti   quando si    compie    un    abbraccio,    il    collo    ed    il    petto dell’altra   persona   viene   coperto   con   il   nostro corpo.    Il    cingere    qualcuno    è    un    gesto    di autentica protezione.  Sempre      riferendosi      alle      definizioni      del dizionario,     nel     senso     figurato     del     termine abbraccio,   ritroviamo:   comprendere,   contenere, seguire, accettare, dedicarsi a qualcosa. Riscontriamo    infatti    nel    linguaggio    quotidiano che     quando     qualcuno     inizia     una     nuova avventura    o    un    progetto    sta    “abbracciando” un’idea,     la     difende,     tanto     da     portarla     al compimento          desiderato.          L’importanza dell’abbraccio   è   dovuta   anche   ai   suoi   molteplici significati   comunicativi.   Infatti,   l’abbracciare   ci fa   tornare   indietro   nel   tempo   e   ci   permette   di rivivere     mentalmente     quelle     sensazioni     di protezione   e   sicurezza   che   si   provano   in   età infantile      quando      le      figure      genitoriali      ci proteggono e ci fanno sentire accolti.  Non   sono   poche   le   ricerche   scientifiche   che   negli anni        hanno        indagato        il        significato dell’abbraccio ,   alcune   di   queste   hanno   anche quantificato   il   numero   degli   abbracci   giornalieri; quattro   servirebbero   per   il   mantenimento   del benessere   psicofisico,   mentre   si   arriva   alla   cifra di    dodici    nelle    circostanze    in    cui    si    avverte maggiore solitudine e smarrimento.   Anche    la    famosa    psicoterapeuta    statunitense Virginia    Satir    scrisse    in    un    suo    testo:    “Ci servono     quattro     abbracci     al     giorno     per sopravvivere.   Otto   abbracci   per   mantenerci   in salute.   Dodici   abbracci   per   crescere”.   Oltre   alla componente     psicologica     non     va     trascurata quella   fisiologica,   infatti   nel   corso   dell’abbraccio, l’organismo    produce    le    endorfine,    che    sono sostanze   prodotte   dal   cervello   che   sono   in   grado di   abbassare   la   soglia   del   dolore   e   di   aumentare la sensazione di piacere e benessere. Con    la    società    in    continuo    cambiamento,    è sempre   più   raro   abbracciarsi,   al   giorno   d’oggi   le persone      dedicano      maggior      tempo      alla socializzazione   virtuale   (forum,   social   network ecc.)   e   questo   porta   alla   mancanza   di   un   vero   e proprio     contatto     fisico     che     possa     ritenersi soddisfacente.            Come      accennavo      prima, l’abbraccio   è   uno   di   quei   gesti   che   trasmette affetto,   fiducia,   protezione   e   lo   fa   attraverso   una comunicazione    non    verbale    e    quindi    gestuale molto   profonda.   L’abbraccio   avvicina   le   persone aumentandone     l’ empatia      e     la     confidenza reciproca. L’abbraccio      comunica      la      condivisione      di situazioni    e    stati    d’animo    in    tutte    quelle    che sono    le    vicissitudini    della    vita    che    possono essere:   momenti   di   dolore   o   di   gioia,   ma   può anche   accadere   che   a   livello   superficiale   non presentino tali motivazioni. L’abbraccio    tra    partner,    come    sostiene    Daniel Schnarch    scrittore    statunitense,    è    ricevuto    o dato   per   lo   scambio   di   energie   positive    e   non solo   per   esprimere   possesso   di   quella   persona. Grazie   a   questo   è   possibile   ottenere   gli   effetti positivi che desiderano. L’abbraccio    è    perciò    visto    come    un    gesto saldamente    legato    con    il    sistema    di    difesa psicologico   contro   le   ostilità.   Non   dimentichiamo la gioia dei piccoli gesti quotidiani. L’abbraccio   è   uno   di   questi   e   non   soltanto   un incontro   spontaneo   tra   due   corpi,   ma   è   un   modo per aprire il nostro cuore.