Effetti psicologici dell’attività sportiva

Da  

più  

di  

un  

decennio  

vi  

è  

stata  

una  

crescita  

esponenziale  

di  

studi  

psicologici  

collegati  

al  

binomio  

fra  

sport  

e  

salute,  

condotti  

sia  

su  

popolazioni

cliniche che non.

Si  

è  

quindi  

riscontrato  

come  

l’

attività  

fisica,

  

se  

praticata  

con  

frequenza,  

incide  

in  

modo  

significativo  

sullo  

stato  

di  

salute  

e  

di  

benessere  

delle

persone

.

Lo  

sport  

non  

solo  

permette  

di  

aggiungere  

anni  

alla  

vita,  

bensì  

incrementa  

la  

qualità  

della  

stessa  

nel  

corso  

degli  

anni.  

Sin  

dal  

1992  

l’International

Society  

of  

Sport  

Psychology  

(ISSP)  

ha  

stabilito  

che  

l’attività  

fisica  

comporta  

dei  

miglioramenti  

psicologici  

a  

breve  

e  

lungo  

termine  

e  

produce

benessere psicologico. I benefici personali derivanti dal praticare attività fisica sono stati individuati tra gli altri in:

un aumento della fiducia e della consapevolezza,

un miglioramento del tono dell’umore con riduzione della depressione e dell’ansia,

un cambiamento positivo nella percezione di Sé,

un aumento dell’energia e dell’abilità nel far fronte alle attività quotidiane,

un incremento del piacere per l’esercizio fisico e per i contatti sociali un maggior stato di prontezza e di chiarezza mentale.

In  

particolare  

come  

ha  

sottolineato  

l’ISSP  

(International  

Society  

of  

Sport  

Psychology)  

l’attività  

fisica  

ha  

un  

effetto  

positivo  

sull’autostima  

che  

può

riverberarsi sull’ipertensione, l’osteoporosi, il diabete con esordio da adulti e su alcuni disturbi dell’umore.

Fra  

le  

attività  

del  

tempo  

libero,  

quella  

fisica,  

fornisce  

il  

migliore  

effetto  

antidepressivo  

(Singer,  

1992).  

I  

fattori  

psicologici  

sono  

stati  

presi  

in

considerazione come antecedenti, concomitanti e conseguenti dell’attività fisica.

In  

merito  

agli  

antecedenti  

la  

ricerca  

si  

è  

focalizzata  

sulle  

ragioni  

che  

facilitano  

o  

ostacolano  

l’attività  

fisica.  

Fra  

questi,  

la  

mancanza  

di  

tempo,  

risulta

di frequente la barriera più citata.

Per  

quanto  

concerne  

i  

concomitanti  

psicologici,  

studi  

sperimentali  

hanno  

mostrato  

un  

miglioramento  

del  

benessere  

per  

esercizi  

di  

media  

intensità

e  

breve  

durata,  

come  

ad  

esempio  

fare  

una  

passeggiata  

di  

un  

quarto  

d’ora  

senza  

fermarsi.  

Tuttavia,  

indipendentemente  

dalla  

sensazione  

positiva  

o

negativa esperita nel corso dell’attività, al suo termine si osserva una risposta positiva di benessere (rebound effect; Ekkekakis, 2003).

In  

riferimento  

ai  

conseguenti  

o  

effetti  

psicologici,  

particolare  

rilievo  

hanno  

assunto  

i  

sentimenti,  

positivi  

o  

negativi,  

che  

lo  

sport  

provoca  

in  

chi  

lo

pratica, anche al fine di considerare l’impatto che l’esercizio può avere sul potenziamento del benessere della popolazione.

Particolare  

evidenza  

hanno  

assunto  

gli  

effetti  

dell’esercizio  

fisico  

aerobico  

nella  

regolazione  

degli  

stati  

emotivi.  

Una  

meta  

analisi  

condotta  

da

McDonald  

e  

Hodgdon  

(1991)  

attesta  

un  

aumento  

del  

vigore  

e  

una  

diminuzione  

degli  

stati  

dell’umore  

negativi,  

come  

ad  

esempio  

la  

tensione,  

rabbia,

depressione, fatica e confusione.

Effetti dell’esercizio fisico

Gli effetti immediati sono spesso transitori e si manifestano anche dopo una sola seduta di allenamento.

L’esercizio fisico aerobico è associato con la riduzione dell’ansia di stato di tipo somatico e con la riduzione della tensione neuromuscolare.

Per poter ridurre l’ansia l’intensità dell’esercizio deve essere pari almeno al 70% della Frequenza Cardiaca massimale.

Tale  

riduzione  

permane  

per  

un  

tempo  

variabile  

tra  

le  

2  

e  

le  

6  

ore  

.  

Nell’arco  

di  

24  

ore  

l’ansia  

di  

stato  

tende  

a  

riportarsi  

ai  

livelli  

precedenti

l’esercizio. L’esercizio fisico quotidiano può impedire la cronicizzazione dell’ansia.

Gli  

effetti  

duraturi  

dell’esercizio  

regolare  

sono  

stati  

individuati  

–  

in  

soggetti  

clinicamente  

depressi  

–  

in  

un  

miglioramento  

dello  

stato  

disforico  

(North,

McCullagh & Tran, 1990).

La  

riduzione  

della  

depressione  

è  

funzione  

diretta  

della  

durata  

dell’esercizio  

(ampiezza  

dell’intervento  

o  

numero  

totale  

di  

sedute),  

ma  

non

funzione dell’intensità o della frequenza settimanale.

L’intensità dell’esercizio può produrre un miglioramento dello stato di salute fisica, ma non necessariamente un miglioramento psicologico.

In genere si osservano degli effetti duraturi se i programmi durano almeno dai 2 ai 4 mesi, con 2-4 sessioni per settimana.

L’esercizio è anche associato con una riduzione dell’ansia di stato, che si protrae per 15 settimane.

STUDIO MILANO Riceve su appuntamento DOTT. STEFANO BECAGLI Via Domenico Millelire  Milano (Zona San Siro) Dista 950 metri dalla fermata PRIMATICCIO linea M1 (ROSSA) Bus: 63/64 E’ possibile richiedere un appuntamento ai seguenti contatti: Telefono: 349 3810997 e-mail: info@stefanobecagli.it
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Effetti    

psicologici    

dell’attività

sportiva

Da   

più   

di   

un   

decennio   

vi   

è   

stata   

una   

crescita

esponenziale    

di    

studi    

psicologici    

collegati    

al

binomio    

fra    

sport    

e    

salute,    

condotti    

sia    

su

popolazioni cliniche che non.

Si  

è  

quindi  

riscontrato  

come  

l’

attività  

fisica,

  

se

praticata     

con     

frequenza,     

incide     

in     

modo

significativo     

sullo     

stato     

di     

salute     

e     

di

benessere delle persone

.

Lo  

sport  

non  

solo  

permette  

di  

aggiungere  

anni

alla  

vita,  

bensì  

incrementa  

la  

qualità  

della  

stessa

nel  

corso  

degli  

anni.  

Sin  

dal  

1992  

l’International

Society  

of  

Sport  

Psychology  

(ISSP)  

ha  

stabilito  

che

l’attività     

fisica     

comporta     

dei     

miglioramenti

psicologici   

a   

breve   

e   

lungo   

termine   

e   

produce

benessere     

psicologico.     

I     

benefici     

personali

derivanti   

dal   

praticare   

attività   

fisica   

sono   

stati

individuati tra gli altri in:

un      

aumento      

della      

fiducia      

e      

della

consapevolezza,

un  

miglioramento  

del  

tono  

dell’umore  

con

riduzione della depressione e dell’ansia,

un  

cambiamento  

positivo  

nella  

percezione

di Sé,

un  

aumento  

dell’energia  

e  

dell’abilità  

nel  

far

fronte alle attività quotidiane,

un   

incremento   

del   

piacere   

per   

l’esercizio

fisico   

e   

per   

i   

contatti   

sociali   

un   

maggior

stato di prontezza e di chiarezza mentale.

In     

particolare     

come     

ha     

sottolineato     

l’ISSP

(International     

Society     

of     

Sport     

Psychology)

l’attività  

fisica  

ha  

un  

effetto  

positivo  

sull’autostima

che         

può         

riverberarsi         

sull’ipertensione,

l’osteoporosi,  

il  

diabete  

con  

esordio  

da  

adulti  

e  

su

alcuni disturbi dell’umore.

Fra   

le   

attività   

del   

tempo   

libero,   

quella   

fisica,

fornisce  

il  

migliore  

effetto  

antidepressivo  

(Singer,

1992).   

I   

fattori   

psicologici   

sono   

stati   

presi   

in

considerazione  

come  

antecedenti,  

concomitanti  

e

conseguenti dell’attività fisica.

In    

merito    

agli    

antecedenti    

la    

ricerca    

si    

è

focalizzata     

sulle     

ragioni     

che     

facilitano     

o

ostacolano  

l’attività  

fisica.  

Fra  

questi,  

la  

mancanza

di   

tempo,   

risulta   

di   

frequente   

la   

barriera   

più

citata.

Per  

quanto  

concerne  

i  

concomitanti  

psicologici,

studi       

sperimentali       

hanno       

mostrato       

un

miglioramento    

del    

benessere    

per    

esercizi    

di

media  

intensità  

e  

breve  

durata,  

come  

ad  

esempio

fare   

una   

passeggiata   

di   

un   

quarto   

d’ora   

senza

fermarsi.     

Tuttavia,     

indipendentemente     

dalla

sensazione  

positiva  

o  

negativa  

esperita  

nel  

corso

dell’attività,  

al  

suo  

termine  

si  

osserva  

una  

risposta

positiva  

di  

benessere  

(rebound  

effect;  

Ekkekakis,

2003).

In  

riferimento  

ai  

conseguenti  

o  

effetti  

psicologici,

particolare   

rilievo   

hanno   

assunto   

i   

sentimenti,

positivi  

o  

negativi,  

che  

lo  

sport  

provoca  

in  

chi  

lo

pratica,  

anche  

al  

fine  

di  

considerare  

l’impatto  

che

l’esercizio    

può    

avere    

sul    

potenziamento    

del

benessere della popolazione.

Particolare   

evidenza   

hanno   

assunto   

gli   

effetti

dell’esercizio    

fisico    

aerobico    

nella    

regolazione

degli  

stati  

emotivi.  

Una  

meta  

analisi  

condotta  

da

McDonald  

e  

Hodgdon  

(1991)  

attesta  

un  

aumento

del     

vigore     

e     

una     

diminuzione     

degli     

stati

dell’umore     

negativi,     

come     

ad     

esempio     

la

tensione,       

rabbia,       

depressione,       

fatica       

e

confusione.

Effetti dell’esercizio fisico

Gli  

effetti  

immediati  

sono  

spesso  

transitori  

e  

si

manifestano   

anche   

dopo   

una   

sola   

seduta   

di

allenamento.

L’esercizio  

fisico  

aerobico  

è  

associato  

con  

la

riduzione  

dell’ansia  

di  

stato  

di  

tipo  

somatico

e      

con      

la      

riduzione      

della      

tensione

neuromuscolare.

Per      

poter      

ridurre      

l’ansia      

l’intensità

dell’esercizio   

deve   

essere   

pari   

almeno   

al

70% della Frequenza Cardiaca massimale.

Tale    

riduzione    

permane    

per    

un    

tempo

variabile  

tra  

le  

2  

e  

le  

6  

ore  

.  

Nell’arco  

di  

24

ore   

l’ansia   

di   

stato   

tende   

a   

riportarsi   

ai

livelli  

precedenti  

l’esercizio.  

L’esercizio  

fisico

quotidiano  

può  

impedire  

la  

cronicizzazione

dell’ansia.

Gli   

effetti   

duraturi   

dell’esercizio   

regolare   

sono

stati     

individuati     

–     

in     

soggetti     

clinicamente

depressi    

–    

in    

un    

miglioramento    

dello    

stato

disforico (North, McCullagh & Tran, 1990).

La  

riduzione  

della  

depressione  

è  

funzione

diretta  

della  

durata  

dell’esercizio  

(ampiezza

dell’intervento  

o  

numero  

totale  

di  

sedute),

ma    

non    

funzione    

dell’intensità    

o    

della

frequenza settimanale.

L’intensità   

dell’esercizio   

può   

produrre   

un

miglioramento   

dello   

stato   

di   

salute   

fisica,

ma           

non           

necessariamente           

un

miglioramento psicologico.

In  

genere  

si  

osservano  

degli  

effetti  

duraturi

se  

i  

programmi  

durano  

almeno  

dai  

2  

ai  

4

mesi, con 2-4 sessioni per settimana.

L’esercizio    

è    

anche    

associato    

con    

una

riduzione  

dell’ansia  

di  

stato,  

che  

si  

protrae

per 15 settimane.

STUDIO MILANO Riceve su appuntamento DOTT. STEFANO BECAGLI Via Domenico Millelire  Milano (Zona San Siro) Dista 950 metri dalla fermata PRIMATICCIO linea M1 (ROSSA) Bus: 63/64 E’ possibile richiedere un appuntamento ai seguenti contatti: Telefono: 349 3810997 e-mail: info@stefanobecagli.it
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© Copyright Dott. Stefano Becagli - Psicologo Clinico e dello Sport - Riceve in Via Domenico Millelire a Milano - Tel. 349 3810997 
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