© Copyright Dott. Stefano Becagli - Psicologo - Riceve in Via Zurigo 24/4 Milano - P.Iva 07818800968 Tel. 349 3810997 - Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n° 11723

Effetti psicologici dell’attività sportiva

Da   più   di   un   decennio   vi   è   stata   una   crescita   esponenziale   di   studi   psicologici   collegati   al   binomio   fra   sport   e   salute,   condotti   sia   su popolazioni cliniche che non. Si   è   quindi   riscontrato   come   l’ attività   fisica,    se   praticata   con   frequenza,   incide   in   modo   significativo   sullo   stato   di   salute   e   di benessere delle persone . Lo   sport   non   solo   permette   di   aggiungere   anni   alla   vita,   bensì   incrementa   la   qualità   della   stessa   nel   corso   degli   anni.   Sin   dal   1992 l’International   Society   of   Sport   Psychology   (ISSP)   ha   stabilito   che   l’attività   fisica   comporta   dei   miglioramenti   psicologici   a   breve   e   lungo termine e produce benessere psicologico. I benefici personali derivanti dal praticare attività fisica sono stati individuati tra gli altri in: un aumento della fiducia e della consapevolezza, un miglioramento del tono dell’umore con riduzione della depressione e dell’ansia, un cambiamento positivo nella percezione di Sé, un aumento dell’energia e dell’abilità nel far fronte alle attività quotidiane, un incremento del piacere per l’esercizio fisico e per i contatti sociali un maggior stato di prontezza e di chiarezza mentale. In   particolare   come   ha   sottolineato   l’ISSP   (International   Society   of   Sport   Psychology)   l’attività   fisica   ha   un   effetto   positivo   sull’autostima che può riverberarsi sull’ipertensione, l’osteoporosi, il diabete con esordio da adulti e su alcuni disturbi dell’umore. Fra   le   attività   del   tempo   libero,   quella   fisica,   fornisce   il   migliore   effetto   antidepressivo   (Singer,   1992).   I   fattori   psicologici   sono   stati   presi in considerazione come antecedenti, concomitanti e conseguenti dell’attività fisica. In   merito   agli   antecedenti   la   ricerca   si   è   focalizzata   sulle   ragioni   che   facilitano   o   ostacolano   l’attività   fisica.   Fra   questi,   la   mancanza   di tempo, risulta di frequente la barriera più citata. Per   quanto   concerne   i   concomitanti   psicologici,   studi   sperimentali   hanno   mostrato   un   miglioramento   del   benessere   per   esercizi   di   media intensità   e   breve   durata,   come   ad   esempio   fare   una   passeggiata   di   un   quarto   d’ora   senza   fermarsi.   Tuttavia,   indipendentemente   dalla sensazione   positiva   o   negativa   esperita   nel   corso   dell’attività,   al   suo   termine   si   osserva   una   risposta   positiva   di   benessere   (rebound effect; Ekkekakis, 2003). In   riferimento   ai   conseguenti   o   effetti   psicologici,   particolare   rilievo   hanno   assunto   i   sentimenti,   positivi   o   negativi,   che   lo   sport   provoca in chi lo pratica, anche al fine di considerare l’impatto che l’esercizio può avere sul potenziamento del benessere della popolazione. Particolare   evidenza   hanno   assunto   gli   effetti   dell’esercizio   fisico   aerobico   nella   regolazione   degli   stati   emotivi.   Una   meta   analisi   condotta da   McDonald   e   Hodgdon   (1991)   attesta   un   aumento   del   vigore   e   una   diminuzione   degli   stati   dell’umore   negativi,   come   ad   esempio   la tensione, rabbia, depressione, fatica e confusione. Effetti dell’esercizio fisico Gli effetti immediati sono spesso transitori e si manifestano anche dopo una sola seduta di allenamento. L’esercizio   fisico   aerobico   è   associato   con   la   riduzione   dell’ansia   di   stato   di   tipo   somatico   e   con   la   riduzione   della   tensione neuromuscolare. Per poter ridurre l’ansia l’intensità dell’esercizio deve essere pari almeno al 70% della Frequenza Cardiaca massimale. Tale   riduzione   permane   per   un   tempo   variabile   tra   le   2   e   le   6   ore   .   Nell’arco   di   24   ore   l’ansia   di   stato   tende   a   riportarsi   ai   livelli precedenti l’esercizio. L’esercizio fisico quotidiano può impedire la cronicizzazione dell’ansia. Gli   effetti   duraturi   dell’esercizio   regolare   sono   stati   individuati   –   in   soggetti   clinicamente   depressi   –   in   un   miglioramento   dello   stato disforico (North, McCullagh & Tran, 1990). La   riduzione   della   depressione   è   funzione   diretta   della   durata   dell’esercizio   (ampiezza   dell’intervento   o   numero   totale   di   sedute), ma non funzione dell’intensità o della frequenza settimanale. L’intensità   dell’esercizio   può   produrre   un   miglioramento   dello   stato   di   salute   fisica,   ma   non   necessariamente   un   miglioramento psicologico. In genere si osservano degli effetti duraturi se i programmi durano almeno dai 2 ai 4 mesi, con 2-4 sessioni per settimana. L’esercizio è anche associato con una riduzione dell’ansia di stato, che si protrae per 15 settimane.
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Effetti                 

psicologici

dell’attività sportiva

Da   più   di   un   decennio   vi   è   stata   una   crescita esponenziale    di    studi    psicologici    collegati    al binomio    fra    sport    e    salute,    condotti    sia    su popolazioni cliniche che non. Si   è   quindi   riscontrato   come   l’ attività   fisica,    se praticata     con     frequenza,     incide     in     modo significativo    sullo    stato    di    salute    e    di benessere delle persone . Lo   sport   non   solo   permette   di   aggiungere   anni alla    vita,    bensì    incrementa    la    qualità    della stessa    nel    corso    degli    anni.    Sin    dal    1992 l’International     Society     of     Sport     Psychology (ISSP)   ha   stabilito   che   l’attività   fisica   comporta dei   miglioramenti   psicologici   a   breve   e   lungo termine    e    produce    benessere    psicologico.    I benefici   personali   derivanti   dal   praticare   attività fisica sono stati individuati tra gli altri in: un      aumento      della      fiducia      e      della consapevolezza, un   miglioramento   del   tono   dell’umore   con riduzione della depressione e dell’ansia, un   cambiamento   positivo   nella   percezione   di Sé, un   aumento   dell’energia   e   dell’abilità   nel   far fronte alle attività quotidiane, un    incremento    del    piacere    per    l’esercizio fisico    e    per    i    contatti    sociali    un    maggior stato di prontezza e di chiarezza mentale. In     particolare     come     ha     sottolineato     l’ISSP (International    Society    of    Sport    Psychology) l’attività      fisica      ha      un      effetto      positivo sull’autostima         che         può         riverberarsi sull’ipertensione,    l’osteoporosi,    il    diabete    con esordio da adulti e su alcuni disturbi dell’umore. Fra   le   attività   del   tempo   libero,   quella   fisica, fornisce     il     migliore     effetto     antidepressivo (Singer,   1992).   I   fattori   psicologici   sono   stati presi     in     considerazione     come     antecedenti, concomitanti e conseguenti dell’attività fisica. In    merito    agli    antecedenti    la    ricerca    si    è focalizzata     sulle     ragioni     che     facilitano     o ostacolano     l’attività     fisica.     Fra     questi,     la mancanza    di    tempo,    risulta    di    frequente    la barriera più citata. Per   quanto   concerne   i   concomitanti   psicologici, studi      sperimentali      hanno      mostrato      un miglioramento    del    benessere    per    esercizi    di media    intensità    e    breve    durata,    come    ad esempio   fare   una   passeggiata   di   un   quarto   d’ora senza    fermarsi.    Tuttavia,    indipendentemente dalla   sensazione   positiva   o   negativa   esperita   nel corso   dell’attività,   al   suo   termine   si   osserva   una risposta   positiva   di   benessere   (rebound   effect; Ekkekakis, 2003). In      riferimento      ai      conseguenti      o      effetti psicologici,   particolare   rilievo   hanno   assunto   i sentimenti,    positivi    o    negativi,    che    lo    sport provoca    in    chi    lo    pratica,    anche    al    fine    di considerare   l’impatto   che   l’esercizio   può   avere sul      potenziamento      del      benessere      della popolazione. Particolare    evidenza    hanno    assunto    gli    effetti dell’esercizio    fisico    aerobico    nella    regolazione degli   stati   emotivi.   Una   meta   analisi   condotta   da McDonald     e     Hodgdon     (1991)     attesta     un aumento    del    vigore    e    una    diminuzione    degli stati   dell’umore   negativi,   come   ad   esempio   la tensione,      rabbia,      depressione,      fatica      e confusione. Effetti dell’esercizio fisico Gli   effetti   immediati   sono   spesso   transitori   e   si manifestano    anche    dopo    una    sola    seduta    di allenamento. L’esercizio   fisico   aerobico   è   associato   con   la riduzione   dell’ansia   di   stato   di   tipo   somatico e      con      la      riduzione      della      tensione neuromuscolare. Per      poter      ridurre      l’ansia      l’intensità dell’esercizio    deve    essere    pari    almeno    al 70% della Frequenza Cardiaca massimale. Tale    riduzione    permane    per    un    tempo variabile   tra   le   2   e   le   6   ore   .   Nell’arco   di   24 ore    l’ansia    di    stato    tende    a    riportarsi    ai livelli   precedenti   l’esercizio.   L’esercizio   fisico quotidiano   può   impedire   la   cronicizzazione dell’ansia. Gli   effetti   duraturi   dell’esercizio   regolare   sono stati    individuati    –    in    soggetti    clinicamente depressi    –    in    un    miglioramento    dello    stato disforico (North, McCullagh & Tran, 1990). La   riduzione   della   depressione   è   funzione diretta   della   durata   dell’esercizio   (ampiezza dell’intervento   o   numero   totale   di   sedute), ma     non     funzione     dell’intensità     o     della frequenza settimanale. L’intensità    dell’esercizio    può    produrre    un miglioramento   dello   stato   di   salute   fisica, ma   non   necessariamente   un   miglioramento psicologico. In   genere   si   osservano   degli   effetti   duraturi se   i   programmi   durano   almeno   dai   2   ai   4 mesi, con 2-4 sessioni per settimana. L’esercizio     è     anche     associato     con     una riduzione   dell’ansia   di   stato,   che   si   protrae per 15 settimane.