La
mediazione familiare è un percorso di breve durata (10/12 incontri)
volti alla riorganizzazione delle relazioni famigliari in
vista o in conseguenza alla separazione ed al divorzio. Il
mediatore familiare viene attivato dai genitori, a cui garantisce
qualificazione certificata, neutralità, competenza specifiche,
massima riservatezza, autonomia rispetto al campo giudiziario. Il
mediatore familiare facilita il confronto e la comunicazione fra i
genitori su tutti quegli aspetti relativi alle relazioni con i figli
(mantenimento, salute, tempo libero, educazione, istruzione) e su
ulteriori argomenti oggetto di conflitto in maniera che siano i
genitori stessi in prima persona a mettere a punto un progetto di
separazione apprezzabile per loro e per i figli in cui poter
svolgere la comune responsabilità genitoriale. Il
mediatore familiare accompagna i genitori separati o in fase di
separazione, al ripristino di una comunicazione adeguata e alla
ricerca di un accordo autentico, condiviso e soprattutto durevole,
per il bene di tutti i componenti del nucleo familiare,
sensibilizzando la coppia al valore ed al rispetto delle
genitorialità. Aiuta la coppia a comprendere l'importanza del ruolo
genitoriale, anzitutto se lacerato dalla conflittualità agita con
risentimento. il mediatore familiare si adopera perché si possa
imparare a gestire la naturale conflittualità in modo equilibrato,
empatico, positivo, in un momento drammatico per la coppia; carico
di tensioni e di ansie, pieno di insicurezze e dubbi. La
Mediazione Familiare si rivolge alla coppia, coniugata o convivente
con figli, in fase di separazione o già separata o divorziata con
un’esigenza di modificare gli accordi.
I
genitori incontrano un solo mediatore. Non è prevista la
partecipazione agli incontri di diversi mediatori familiari e/o di
altri esperti. Non
vi è una durata prefissata efficace per tutte le mediazioni.
Solitamente sono fondamentali 10/12 incontri, in un lasso di tempo
che può variare da tre ai sei mesi. La
cadenza viene concordata tra mediatore e genitori, altresì
possibili sospensioni o interruzioni vengono concordate. Alla mediazione
partecipano solo i genitori. I figli non sono direttamente coinvolti
nel percorso di mediazione. Per loro decidono, insieme, papà e
mamma.
La Mediazione
Familiare è un percorso che coinvolge tre persone, cioè i genitori
e il mediatore. Inoltre altre figure implicate nella separazione, ad
esempio nuovi partner, nonni, zii ecc; non partecipano agli
incontri.
Nel caso uno dei due
genitori non può non vuole partecipare, la mediazione non può
svolgersi. In questo caso il mediatore può proporre al genitore
eventualmente interessato incontri individuali di sostegno e
consulenza.
La Mediazione
Familiare è tutelata dal segreto professionale. In mancanza di una
legge specifica a riguardo si rimanda alla Raccomandazione 616 del
Comitato dei Ministri della Comunità Europea che riporta
testualmente:"le condizioni nelle
quali si svolge la mediazione familiare dovrebbero garantire il
rispetto della vita privata; le discussioni che hanno avuto luogo
durante la mediazione sono confidenziali e non possono essere
ulteriormente utilizzate senza il consenso delle parti o nei casi
consentiti dalla legge nazionale".
Nei
limiti autorizzati dalla legge il mediatore familiare non espone
nulla a giudici o avvocati, non rilascia relazioni, non appone la
sua firma in calce agli accordi determinati dai genitori che restano
i soli protagonisti e garanti delle disposizioni stabilite insieme.
Non è
una consulenza sulle problematiche connesse alla crisi matrimoniale
della coppia.
Non è
terapia, né di coppia, né individuale.
Nel
corso degli incontri il mediatore aiuta i genitori a decidere
insieme quello che concerne la loro vita dopo il divorzio o la
separazione.
Il
mediatore GeA è tenuto al rispetto del Codice
Deontologico.
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