I
disturbi dell'umore sono una vasta classe delle patologie e sintomi
che consistono in alterazioni o anomalie del tono dell’umore
dell’individuo, che siano di entità tale da causare alla persona
problemi o disfunzioni persistenti o ripetute, oppure disagio
marcato.
E'
contraddistinto da un periodo circoscritto di tempo durante il quale
l’umore è persistentemente e gravemente depresso. Nella forma
classica questo disturbo ha una durata tipica, superiore alle due
settimane ma inferiore ai 12-18 mesi. L'individuo si sente depressa
per la maggior parte del giorno. Egli sente dentro di sé un vuoto
che lo rende triste e appare lamentoso. Quasi ogni giorno si sente
demotivato e non prova interesse o piacere per qualsiasi tipo di
attività. La persona può aumentare o diminuire di peso senza cause
fisiche specifiche o diete. Il rapporto con il cibo e il sonno
appare alterato. Egli infatti può mangiare o dormire eccessivamente
o scarsamente. Il soggetto mostra affaticamento o mancanze di
energia che possono anche talvolta manifestarsi come stati di
agitazione. Inoltre egli soffre di un forte complesso di colpa,
talvolta con punte deliranti, si autosvaluta e si attribuisce la
responsabilità di essersi ammalato. Manifesta inoltre una diminuita
capacità di concentrazione e di pensiero e un comportamento
indeciso. Sono presenti frequenti pensieri relativi al tema della
morte. La persona potrebbe ideare e progettare tentativi di
suicidio. Questo disturbo crea una compromissione di aree importanti
del funzionamento globale.
E'
contraddistinto da un periodo di almeno una settimana in cui l'umore
del soggetto appare elevato in modo anormale e persistente in senso
espansivo o come indice di intensa irritazione. Sono presenti
inoltre autostima ipertrofica, eccessiva loquacità e scarso bisogno
di dormire, aumento dell'attività sociale, lavorativa, scolastica o
sessuale o delle attività ludiche con conseguenze dannose.
L'alterazione dell'umore è talmente grave da determinare una
compromissione nelle aree di funzionamento.
E'
contraddistinto da un periodo di tempo di almeno una settimana in
cui ogni giorno si verificano criteri dell'episodio maniacale e
dell'episodio depressivo maggiore. L’umore è alterato
instabilmente, con continue fluttuazioni dalla depressione,
caratterizzata da tristezza, pensieri pessimistici e deliranti,
all’euforia, caratterizzata da iperattività, aggressività ed
irritabilità. Il paziente presenta inoltre alterazione del ritmo
sonno-veglia, agitazione disforica, sintomi deliranti (persecutori
ed ipocondriaci), desiderio di suicidio. Si associa spesso ad abuso
di alcol o sostanze psicoattive, e ad una compromissione della
funzionalità lavorativa e sociale.
E'
una
una condizione transitoria caratterizzata da tono dell’umore molto
elevato, con esaltazione euforica ed eccitamento in maniera più
marcata rispetto all’episodio ipomaniaco.
E'
contraddistinto da uno o più episodi depressivi maggiori. Il
soggetto per almeno due settimane mostra un umore depresso o perdita
di interesse e di piacere.
E'
contraddistinto dalla
presenza di umore depresso quasi ogni giorno per almeno due anni,
accompagnato da altri sintomi depressivi. La persona inoltre può
soffrire di insonnia o iperinsonnia, di scarso appetito o iperfagia.
Può inoltre mostrare scarsa energia, astenia e difficoltà di
concentrazione. Ha una bassa autostima ed è effetto anche da
sentimenti di disperazione.
E'
contraddistinto dalla
presenza, per almeno due anni, di frequenti periodi in cui appaiono
sintomi maniacali che non sono quelli dell'episodio maniacale.
Inoltre il soggetto presente per lunghi e ripetuti periodi sintomi
depressivi.
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